Capri Art Music Festival: la lettura di Assuntina De Vito interpretata da Sebastiano Somma dedicata a Peppino
Ampi consensi di critica e di pubblico al concerto di mezza estate che il Capri Art Music Festival, rassegna promossa dalla Città di Capri, ha voluto dedicare alla figura di Peppino di Capri. Dopo l’applaudito recital di Paolo De Vito, Pinuccio De Gregorio, direttore artistico della rassegna, ha ricordato Peppino fanciullo al primo esordio e il compagno dì recitazioni e di giochi. Ma ciò che ha reso emozionante la serata la “Lettura”, che di seguito riportiamo, della scrittrice Assuntina De Vito che il noto attore Sebastiano Somma ha trasmesso con grande sensibilità artistica ed emotiva ad un pubblico particolarmente commosso. Paolo De Vito ha dato voce alle note di Roberta e Champagne del maestro e Luna Caprese e Voce ‘e Notte che Peppino ha portato in giro per il mondo intero, accompagnato da Giuseppe Melillo (violino), Fabio D’Amore (violino), Erminio Polcaro (viola), Giovanni Sanarico (violoncello), Gianluigi Pennino (contrabbasso) e Giuseppe Musto (pianoforte, direttore musicale e orchestrazione). Il pubblico ha salutato con un lunghissimo applauso il ricordo del grande artista Peppino di Capri.
LETTURA PEPPINO DI CAPRI di Assuntina De Vito, interpretata da Sebastiano Somma.
Guardo lassù, una stella nuova nel cielo ammicca esultante…la luce si spande intorno al nuovo astro,appena approdato nel firmamento,asteroide infuocato, pronto a ritornare tra noi per accendere il cuore. E’ di Giuseppe Faiella che voglio parlare… Peppino bambino ritorna nella sua Capri. Lo vedo “cazuncielli corti “ in crocchio coí ragazzi più grandi attuorno” ai soldati americani. Canta per loro. Il ragazzo ha la voglia di crescere degli “isolani “, l’orgoglio dei capresi, la gioiosita’, il calore della sua terra, la napoletanita’ ereditata nei geni,nell ‘aria,nel vento. Prestissimo suona il pianoforte e inizia precoci esibizioni. Lo studio rafforza le qualità innate. Ama la musica, la trasforma,la fa sua. I night dell ‘isola amata, il trampolino di lancio. S’innamora del rock,dello swing, del twist. La sua voce melodiosa, lieve un po’ trascinata reinventa la canzone napoletana classica,la connota di nuovo, la fa irreperibile. Nasce un mito, Giuseppe, diventa Peppino, un tutt’uno con la terra amata. La fama arriva oltrealpe,oltreoceano. L’esperienza con i Beatles amplifica la sua trasformazione.Inventaun genere nuovo che sarà tutto suo. Un genio,direte.Un artista vero, come tutti i geni “unico “ nella sua specialità. E’ a lui che vogliamo dedicare questa serata. Sul palco con noi, tra la gente che ama,che lo ama moltissimo.
