La presentazione del libro “Mediterraneo, estate 1558” alla Fondazione Serena Messanelli Zweig
Conclusa la quinta edizione degli Incontri danteschi dell’isola di Capri, la Fondazione Serena Messanelli Zweig rinnova il dialogo con il pubblico sabato 24 ottobre, alle ore 16.00, con l’ultimo appuntamento della rassegna Incontri con l’autore: la presentazione del volume Mediterraneo, estate 1558. L’attacco ottomano a Massa Lubrense, Sorrento e Ciutadella di Minorca (Franco Di Mauro Editore), a cura di Ida Mauro, Enzo Puglia e Vincenzo Russo.
Introdurrà l’incontro il prof. Enzo Puglia, presidente del Centro di Studi e Ricerche “Bartolommeo Capasso” di Sorrento. Il libro sarà presentato dallo storico e ricercatore isolano Enzo Di Tucci, con la moderazione di Renato Esposito.
Il volume colloca l’incursione turca dell’estate 1558 nel più ampio scenario del Mediterraneo del Cinquecento. La flotta ottomana guidata da Piyale Pascià, dopo aver colpito le coste della penisola sorrentina, fece rotta verso le Baleari e pose sotto assedio Ciutadella di Minorca. Il libro ripercorre l’intera spedizione, dalla partenza da Istanbul al ritorno, attraverso assalti e scali logistici. Il saccheggio di Sorrento e Massa Lubrense smette così di essere un episodio di storia locale e torna a far parte di una vicenda internazionale.
È un’opera corale che riunisce studiosi italiani, spagnoli e maiorchini di diversa formazione: storici, archivisti e un antropologo. Il volume attinge a una documentazione conservata in archivi e biblioteche straniere oltre che locali, e ricompone una vicenda finora letta per frammenti. Tra i temi affrontati c’è il diverso destino della memoria. A Ciutadella l’assedio è ancora ricordato con un monumento e una rievocazione annuale. Sulla penisola sorrentina, invece, il ricordo sopravvive quasi soltanto nella leggenda popolare.
La scelta del tema si lega in modo naturale al territorio: anche Capri conobbe nel Cinquecento la minaccia delle incursioni ottomane, e il Castello di Barbarossa ad Anacapri ne conserva ancora la memoria nel nome. L’appuntamento riprende un filo aperto lo scorso febbraio, quando la Fondazione aveva ospitato l’incontro Storie di saccheggi, avventure, rapimenti, riscatti. Capri tra ‘500 e ‘600, con Enzo Di Tucci e Manuela Schiano. In quell’occasione si era raccontata un’isola esposta agli assalti dei corsari barbareschi, ai sequestri e ai riscatti. Il volume sul 1558 allarga ora lo sguardo all’intero bacino mediterraneo e alle rotte delle flotte ottomane.
Si chiude così un’edizione che ha attraversato generi e prospettive molto diversi. Si è parlato della storia della colonia internazionale caprese, con Capri. Genesi di un mito di Bruno Pisaturo, e della narrativa di Pier Luigi Razzano sul soggiorno di Joseph Conrad sull’isola , fino alla riflessione filosofica di Eugenio Mazzarella sulla Critica della ragione digitale. E ancora, Il mondo sulle spalle di Giulio Napolitano e il mito omerico rivisitato in Sette voci oltre Itaca di Francesco Puccio e Giulia Romoli.

