Orologio da 300mila euro scippato al lord inglese a Capri, preso il capo della gang
La vicenda fece molto scalpore, il caso finì anche sui giornali stranieri: il barone britannico Ara Darzi, chirurgo e membro della Camera dei Lord, fu rapinato a Capri nella centralissima via Vittorio Emanuele il 15 luglio del 2025 di un orologio Richard Mille che portava al polso del valore stimato tra i 200 e i 300 mila euro. Qualche giorno fa la svolta nell’inchiesta: i carabinieri hanno arrestato il presunto capo della gang, un personaggio napoletano della zona di Montesanto specializzato nelle rapine che per mesi si era reso irreperibile sfuggendo alla notifica dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei suoi confronti.
I carabinieri della stazione di Capri, fin dalle prime settimane dopo il colpo, erano riusciti a ricostruire tutti i movimenti dell’organizzazione criminale, dando un nome ai mandanti e agli autori dello scippo. Gente esperta, professionisti del crimine. Una rapina pianificata per bene, orologio scippato in una frazione di secondi, la corsa in via Krupp (nella foto), la fuga da Capri col gommone nel buio delle tenebre. Per mesi si sono eclissati, forse fuggendo all’estero, mentre l’orologio veniva nel frattempo piazzato nel mercato della ricettazione.
Gli inquirenti, con il coordinamento della Procura di Napoli, hanno ricostruito e monitorato tutti gli spostamenti, partendo dalla visione dei filmati delle telecamere, fino alla prima svolta dei giorni scorsi: l’arresto del principale soggetto della band, che evidentemente pensava di averla fatta franca e che è ora rinchiuso in una cella del carcere di Poggioreale. Ieri la convalida davanti al gip e l’interrogatorio di garanzia nel corso del quale si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Continua la caccia ai complici, due dei quali sono stati identificati dalla scorsa estate e sono tutt’ora irreperibili, mentre un quarto è in fase di identificazione.
