Tre rinvii a giudizio per la tragedia dell’autobus in cui morì Emanuele Melillo

Tre rinvii a giudizio per la tragedia dell’autobus in cui morì Emanuele Melillo

Incidente in cui morì l’autista dell’Atc Emanuele Melillo, tre persone rinviate a giudizio: si tratta del medico a cui la società di trasporto aveva delegato la sorveglianza sanitaria dei lavoratori, del legale rappresentante della stessa azienda e di un funzionario della Città Metropolitana di Napoli. A stabilirlo è stato il gup Gabriella Logozzo del tribunale di Napoli al termine dell’udienza preliminare conclusasi oggi. Il processo comincerà il 28 dicembre, quando i tre dovranno comparire davanti al giudice monocratico della quarta sezione di Napoli Carlo Bardari. Al medico dell’Atc la Procura di Napoli contesta di non avere sottoposto a visite di controllo l’autista deceduto; all’amministratore dell’azienda di trasporto di non avere sottoposto a controlli il lavoratore nonostante cambi di mansione; al funzionario dell’ex Provincia di non avere provveduto al collocamento delle barriere di contenimento laddove avvenne la tragedia. In aula c’erano gli avvocati di parte civile Giovanni Cacciapuoti (legale del padre, della madre, del fratello e della sorella di Melillo) e Ugo Scognamiglio (che assiste la figlia di Melillo) e gli avvocati difensori dei tre imputati. Per l’avvocato Cacciapuoti, che con il collega Scognamiglio si è unito al sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante nelle richieste di rinvio a giudizio, “erano chiari i profili di responsabilità emersi durante le indagini. Accogliamo con piacere la conclusione dell’udienza preliminare, caratterizzata da un percorso tortuoso durante il quale però sono state affrontate varie questioni, come quelle relative alle costituzioni delle parti civili e dei responsabili civili. Aspettiamo ora con fiducia l’inizio del processo”.

Emanuele Melillo aveva 33 anni, era di Napoli e lavorava a Capri come autista stagionale all’Atc. Il 22 luglio 2021 perse tragicamente la vita nel grave incidente stradale verificatosi in via Provinciale Marina Grande. Emanuele era alla guida dell’autobus precipitato nel vuoto, sulla spiaggia sottostante, dopo essere finito contro una ringhiera che ha ceduto sotto la forza del violento impatto. La maggior parte dei passeggeri che si trovavano sul bus rimasero feriti, alcuni in maniera grave.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Shares