“Salviamo Capri! Appello per una giusta regolamentazione dei flussi turistici”

“Salviamo Capri! Appello per una giusta regolamentazione dei flussi turistici”

Venerdì 22 settembre alle ore 10,00, presso il Municipio di Capri verranno consegnate le firme della petizione

“Salviamo Capri! Appello per una giusta regolamentazione dei flussi turistici”.

Ne dà notizia un comunicato stampa.

“La raccolta, ancora in corso, ha raggiunto la lusinghiera cifra di circa 1900 firme. L’iniziativa – si legge nel comunicato – non vuole essere una semplice consegna ma vuole tentare di stabilire un fronte comune formato  dalla diffusa e manifesta volontà della collettività e l’azione delle Pubbliche Amministrazioni di Capri e Anacapri,  chiamate ad assumere un ruolo dirigente onde poter affermare uno sviluppo economico più sostenibile ed equilibratodella nostra economia turistica. L’attuale situazione, registrata anche durante questa estate, è sempre più drammatica, con la creazione di pericolose situazioni di sovraffollamento sul porto e nell’area limitrofa,  arrivi e partenze continui e ravvicinati, corse extra fuori controllo, utilizzo di navi sempre più capienti. Un caos e una deregulation insopportabili che stanno, giorno dopo giorno, minando l’immagine dell’isola e il lavoro dell’imprenditoria locale impegnata ad esaltare sempre più un’offerta di qualità”.

“La petizione richiede alle pubbliche Amministrazioni di Capri e Anacapri atti e comportamenti concreti e precisi – prosegue il comunicato – tesi a disciplinare le corse in arrivo nella fascia mattutina, abolire le corse extra, contenere la capienza delle navi. A monte ci deve essere il doveroso rispetto delle leggie dei regolamenti con l’applicazione dell’ordinanza 99/99 (sia pur superata e inattuale) e la ineludibile e fondamentale presenza dei due Comuni nel momento dell’annuale elaborazione del Piano Orario regionale, anche per assicurare il sacrosanto diritto dei cittadini di Capri alla mobilità e a servizi adeguati e rispettosi dei diritti dei pendolari e dei residenti. In questo senso il ruolo e la volontà della Regione Campania è imprescindibile”.

“I sottoscrittori lanciano uno slogan che vuole essere anche un grido di allarme, in considerazione dei già previsti futuri piani di incremento dell’arrivo di sempre più grandi navi da crociera nel porto di Napoli e di nuove forme di turismo organizzato e non: CAPRI DEVE ESSERE UN’ISOLA CON UN PORTO E NON UN PORTO CON UN’ISOLA. Quest’ultimo, infatti, sembra esser il destino che si vorrebbe assegnare alla nostra isola, sempre più governata da esigenze esterne e subordinate ad interessi economici legati ai trasporti.  Questi interessi, sia pur legittimi, rischiano di essere completamente fuori controllo e autoreferenziali compromettendo sempre più il sistema turistico di un’isola che dovrebbe essere, come nel passato, leader ed esempio del turismo internazionale” è scritto nel documento.

“Ormai non si può più rimandare. Tutti siamo chiamati a scelte e atti precisi e determinati. Ogni tipo di ritardo o dilazione potrebbe diventare una forma di connivenza nei confronti di una situazione, si ribadisce, pericolosa e rovinosa per Capri e per la sua economia” conclude il comunicato.

 

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