L’intervento: “Quando la bellezza incontra il caos, cronaca di un’attrazione naturale non troppo gradita”

L’intervento: “Quando la bellezza incontra il caos, cronaca di un’attrazione naturale non troppo gradita”

Da Mariano Vinaccia riceviamo e pubblichiamo questa foto scattata stamattina e questo testo che si riferiscono al problema della “cascata” che periodicamente, ad ogni acquazzone, si forma in via Provinciale Marina Grande angolo traversa Lo Palazzo.

Capri, l’isola dei sogni, dove il blu del cielo si confonde con quello del mare, oggi si è svegliata con una nuova sfida. Una foto scattata questa mattina a Marina Grande trasforma una semplice scalinata in un simbolo di pericolo e disorganizzazione. L’acqua, solitamente ammirata nel suo placido ondeggiare attorno alle barche colorate, oggi si fa strada impetuosa attraverso le vie dell’uomo.

Nella cornice di una casa dal fascino caprese, con il suo portone verde scuro a contrasto con le pareti in pietra, non troviamo i soliti turisti pronti con le loro macchine fotografiche.

Al posto di sorrisi e flash, l’immagine cattura una cascata urbana non certo prevista dal tour operator. Quel che doveva essere un tranquillo accesso secondario si trasforma in un’improvvisata attrazione che nessuno vorrebbe realmente visitare.

Ma come può accadere che in un luogo così rinomato e simbolo di bellezza italiana si possa assistere a una scena tanto caotica? Dove sono le misure preventive, la manutenzione, l’attenzione per il dettaglio che l’Italia esporta con orgoglio attraverso la sua cultura, la moda, il design?

Si parla tanto di sostenibilità e di resilienza climatica, di investimenti in infrastrutture e di turismo consapevole, ma poi basta una pioggia un po’ più convinta per rivelare che il Re è nudo. O, in questo caso, che l’isola è sommersa.

E in questa foto, dove l’acqua sembra prendersi gioco dell’urbanistica, si nasconde una domanda più grande: siamo pronti ad affrontare i capricci sempre più estremi di Madre Natura? Le risposte arrivano, e devono arrivare in fretta, perché la sicurezza dei cittadini e l’immagine stessa di Capri non possono permettersi di naufragare.

Oggi più che mai, di fronte all’impotenza di una scalinata trasformata in ruscello, ci si rende conto che la vera bellezza di Capri non risiede solo nei suoi panorami mozzafiato, ma nella capacità di preservarli, rispettarli, e renderli sicuri per chi li abita e per chi li sogna da lontano.

E mentre aspettiamo che i responsabili prendano cartina e penna per ridisegnare un futuro più sicuro, non possiamo che sperare che l’acqua torni a essere solo quella che bagna dolcemente le coste di questa perla del Mediterraneo, non quella che si fa strada inesorabile attraverso le crepe di un sistema che necessita di rinnovamento.

Da Capri, il segnale è chiaro: è tempo di agire. Non solo per l’isola, ma per l’Italia tutta, perché di fronte all’acqua, siamo tutti sulla stessa barca. E non vorremmo certo che affondasse!

Mariano Vinaccia

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