“Epstein Files”, la Procura di Roma apre fascicolo: si indaga su episodi a Capri, Costa Smeralda e Costiera Amalfitana
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine, contro ignoti, per l’ipotesi di reato di violenza sessuale e tratta in relazione agli “Epstein Files”, puntando a verificare eventuali collegamenti ed episodi in Italia, tra cui Capri, la Costa Smeralda, Milano e la Costiera Amalfitana.
I magistrati di piazzale Clodio hanno inoltrato una rogatoria al Dipartimento di Giustizia americano per acquisire gli atti dell’inchiesta e la documentazione rimasta finora riservata o secretata. L’obiettivo è accertare se cittadini italiani o soggetti attivi in Italia siano stati coinvolti in episodi di natura sessuale o facenti parte della rete relazionale e di affari di Jeffrey Epstein nel Paese, con tappe che comprendono anche l’isola di Capri.
L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, nasce dall’esposto che era stato presentato dall’associazione Differenza Donna. Con quell’atto l’associazione aveva chiesto “l’avvio di indagini su possibili reati transnazionali di tratta, violenze sessuali e sfruttamento sessuale di donne, ragazze e minori connesse ai documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d’America”. Già da quei documenti, secondo quanto sostenuto nell’esposto, emergono “ricorrenze di soggetti italiani, riferimenti significativi e non episodici di soggiorni, spostamenti e relazioni in località italiane — Capri, la Costiera Amalfitana, la Costa Smeralda, Milano e Roma — nonché contatti con soggetti inseriti in circuiti economici e sociali di rilievo internazionale che potrebbero aver svolto un ruolo nella rete di sfruttamento e di stupri”.
