Convegno a Capri con due premi Nobel e i nomi più illustri della medicina internazionale

Convegno a Capri con due premi Nobel e i nomi più illustri della medicina internazionale

Al Centro Caprense Ignazio Cerio si è svolto il 21 settembre il Convegno “Cancer mechanisms and therapeutic frontiers”. Presenti i nomi più illustri della medicina internazionale riuniti contro la lotta al cancro.

La ricerca è fondamentale per trovare nuovi meccanismi e quindi nuovi possibili bersagli terapeutici nella lotta alle neoplasie. Da qui l’idea di raggruppare e mettere a confronto alcuni dei massimi esperti mondiali sul tema, con l’obiettivo di stimolare la discussione su alcuni degli approcci di intervento più avanzati in questo delicatissimo settore”, così Gerry Melino, Accademico dei Lincei, Ordinario di Biochimica presso l’Università di Roma Tor Vergata, nonché organizzatore del convegno che si è tenuto il 21 settembre presso il Centro Cerio di Capri, intitolato “Cancer mechanisms and therapeutic frontiers”.

Il convegno, che ha riunito alcuni dei nomi più illustri della lotta al cancro a livello mondiale – come il premio Nobel (2004 per la Chimica) Aaron Ciechanover dell’Israel Institute of Technology – si è concentrato su alcune linee di ricerca e di intervento terapeutico contro le neoplasie che stanno dando particolari speranze, per questo che rimane uno dei maggiori problemi sanitari al mondo.

“Abbiamo scelto tre temi – spiega Melino – Il primo è quello della degradazione delle proteine presentato dal dott. Ciechanover. Il secondo tema affrontato è quello della morte cellulare programmata: le cellule sono in certi casi ‘programmate’ per distruggersi, è il fenomeno cosiddetto della apoptosi. Le cellule tumorali tendono ad essere resistenti alla apoptosi e quindi a non morire. Capire come le cellule muoiono, quali sono le proteine e i meccanismi coinvolti sta aprendo nuove e rilevanti possibilità di terapie. Oltretutto, proprio di recente sono state descritte altre forme di morte cellulari al di là dell’apoptosi, quali necroptosi o ferroptosi, che a loro volta vanno comprese e possono rappresentare la base per nuovi strumenti di intervento contro i tumori. Da ultimo, il tema delle immunoterapie, discusse dal professor Tak Mak, (Università di Toronto, Canada) che per primo identificò il recettore dei linfociti T. Il tema dei potenziali vaccini antitumorali, come la terapia del blocco degli immunocheckpoint, ha già dimostrato incredibile efficacia in diversi tumori ed ha portato al premio Nobel per la Fisiologia o Medicina 2018, Jim Allison nel 2018, anche lui presente al convegno Cerio”.  

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