Capri verso il vertice ministeriale G7, le riflessioni dell’ing. Gargiulo

Capri verso il vertice ministeriale G7, le riflessioni dell’ing. Gargiulo

Riceviamo e pubblichiamo.

I contestatori per partito preso, continuano a manifestare contrarietà nei confronti della prossima ministeriale Esteri G7 a Capri considerandola soltanto un inutile e dannoso intralcio alle normali attività turistiche in un’isola che peraltro, a loro dire, non ha bisogno di ulteriore visibilità; sono quelli che in nome di una cosiddetta “restrizione” della libertà individuale, ripetono la medesima tiritera in occasione del convegno annuale dei Giovani di Confindustria, della kermesse cinematografica Capri-Hollywood, delle regate veliche e ogni qualvolta che ci sia un evento che limita l’accesso o l’utilizzo anche di piccoli spazi pubblici e anche per sole poche ore.

Ci sono poi altri che molto più concretamente e realisticamente, si augurerebbero un evento tipo G7 ogni anno o quantomeno ad anni alterni; a prescindere dalla enorme esposizione mediatica per qualsiasi località ospitante, prestigiosa o meno che sia, essi ritengono che siano anche occasioni per rifarsi il look, per dar corso cioè a tutta una serie di lavori pubblici, la gran parte dei quali rientrano in interventi di banale ordinaria manutenzione, che in tempi di normale routine non vengono fatti; è incapacità, indifferenza, trascuratezza o più semplicemente e realisticamente un diffuso atteggiamento di carente sensibilità nei confronti degli ospiti e poca cura, attenzione, amore che dimostriamo di avere nei confronti della cosa pubblica in genere e del nostro territorio in particolare? È comunque un dato di fatto ed è tanto più preoccupante e deplorevole che ciò avvenga in una località come la nostra, trattandosi di aspetti e manifestazioni dell’ospitalità, dell’accoglienza, del piacere di proporre un’offerta turistica di qualità in un contesto naturale unico e straordinariamente affascinante e coinvolgente.

Nel caso di specie poi, pur conoscendo da mesi la data dell’evento, ci si riduce ad intervenire soltanto all’ultima ora, con lavori che non possono non essere che approssimati e di tenuta quantomai limitata nel tempo (cfr. strato di asfalto su via Roma).

Per quanto riguarda le strade carrozzabili c’è da augurarsi che per quei giorni si possa disporre almeno di una attenta regia che, per quanto possibile, ne eviti o ne minimizzi la frequentazione di alcune, da parte degli illustri ospiti; non ci si riferisce allo stato delle sedi stradali ma a ciò che percorrendole, inevitabilmente si osserva nelle aree private confinanti (incannucciati e reti, materiali alla rinfusa, baracche, auto e quant’altro) e che in più tratti, intercettano gli scorci panoramici di incredibile bellezza e suggestione che si godono dalle strade stesse.

Dove c’è una possibile alternativa, bisognerebbe evitarne quelle in condizioni più degradate (assolutamente via Don Giobbe Ruocco); se l’alternativa non c’è, si è ancora in tempo per qualche intervento di ultimo minuto (nel gergo casalingo si suol dire “mettere la spazzatura sotto al letto”); soltanto per esempio: a partire dai due Golfi i primi tratti della provinciale per Anacapri fino ad Aiano di Sotto e per Marina Grande poco oltre la curva del cimitero.  

Nel merito, consiglierei alle due Amministrazioni cittadine di noleggiare per qualche ora, il bus scoperto di cui la Staiano Autotrasporti dispone e che utilizza in occasioni particolari, per un tour lungo le strade carrozzabili dell’isola, di ricognizione e presa visone di gruppo da parte di tutti i rappresentanti di entrambi i Consigli comunali; sarebbe un sopralluogo conoscitivo e istruttivo, estremamente utile e proficuo non solo in vista del G7 ma anche per il futuro.

 Guido Gargiulo

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