Caprette, in un comunicato la posizione degli Amici di Cetrella

Caprette, in un comunicato la posizione degli Amici di Cetrella

Dall’associazione Amici di Cetrella riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dal titolo “Valutazioni ed iniziative di contrasto dei danni prodotti da animali domestici inselvatichiti”.

Questa Associazione costituitasi nel 1993, ha tra i propri fini il rispetto dell’ambiente, la salvaguardia del territorio dell’Isola, la tutela del paesaggio, della flora e della fauna autoctone esistenti. 

Per vocazione opera prevalentemente nella valletta di Cetrella, ne conosce bene la storia e l’evoluzione degli ultimi decenni.

Da anni sta osservando con preoccupazione il proliferare delle capre sul Monte Solaro e nella valletta.

In più occasioni ha sottoposto alle autorità ed all’opinione pubblica, documentandoli, i problemi conseguenti alla presenza di questi animali, ha evidenziato i primi danni che gli animali hanno arrecato al fragile ecosistema della Valletta. e la necessità di rimediare agli stessi ritenendo che la soluzione fosse quella dell’allontanamento degli animali dalla Valletta e del loro trasferimento fuori isola.

Il recente comunicato dell’Amministrazione di Anacapri a firma del Sindaco riassume la vicenda delle capre a Cetrella fin da quando, qualche anno fa, il numero dei capi presenti ha cominciato ad assumere valori consistenti e preoccupanti. Il Sindaco ha anche ricordato i contrasti e le manifestazioni di dissenso che sono state opposte alla soluzione del problema.

Il Sindaco, preoccupato della sorte degli animali, ma anche delle diverse sensibilità presenti nella comunità rispetto al problema, ha sollecitato opportunamente posizioni equilibrate tra il rispetto degli animali e la tutela del territorio preannunciando che era intenzione dell’Amministrazione attivare le procedure per l’allontanamento degli stessi ed ha sollecitato contributi e proposte.

L’Associazione, con finalità propositive, ha già effettuato approfondimenti sul tema da cui sono emersi una serie di fatti, dati e conoscenze scientifiche che hanno motivato la propria posizione e possono servire alle attività ed ai provvedimenti necessari e conseguenti oltre che ad una corretta ed equilibrata informazione della collettività.

Sinteticamente alcuni dei fatti emersi sono:

• Il problema dell’impatto delle capre sugli ambienti insulari è un problema che riguarda molte isole non solo italiane e non solo le isole.

• Le capre, i mufloni ed altre specie, non appartengono alla fauna selvatica, anche se da molti sono considerati tali, ma sono sempre stati introdotti dall’uomo senza prevederne i danni possibili. 

• Molte piccole isole italiane già da anni si sono confrontate con i danni prodotti da animali domestici poi inselvatichiti, tra queste l’Asinara, Il Giglio, l’Elba, l’Arcipelago Pontino, Le Eolie.

• Organizzazioni scientifiche internazionali hanno definitivamente accertato che la diffusione di specie, definite aliene ed invasive, costituisce la più grave minaccia alla biodiversità, in particolare negli ambienti insulari dove, più che altrove, proliferano in maniera maggiore.

• Comunità Europea, Parchi Nazionali e organi dello Stato, preso atto dei danni prodotti, hanno approntato e finanziato piani di “eradicazione al fine di ripristinare le comunità e gli habitat insulari naturali e migliorare il successo riproduttivo delle specie autoctone”, finanche in Siti di Interesse Comunitario e di Zone a Protezione Speciale.

• Il solo contenimento del numero di animali inselvatichiti non consente la soluzione del problema.

• La soluzione della sterilizzazione non considera il fatto che in assenza, forse, di nuove nascite, rimarranno comunque le centinaia di animali già presenti che il territorio non è in grado di sostenere. 

• I danni alla biodiversità ed alla perdita del suolo continuano anche dopo la rimozione delle specie non autoctone.

I fatti che specificamente riguardano il problema capre sulle pendici di Monte Solaro sono che pochi decenni fa (come moltissimi possono testimoniare) non vi era alcuna capra nella zona, non vi è quindi una presenza storica di questi animali come qualcuno sostiene. Sono poi ben evidenti i danni che le capre stanno producendo sia al paesaggio che alla vegetazione ed indirettamente alla fauna autoctona. 

Negli ultimi tempi il problema è tornato all’attenzione della cronaca.

Il direttivo degli Amici di Cetrella e l’ultima Assemblea ordinaria dei soci nell’analizzare il problema, sono arrivati alle seguenti conclusioni: 

– la presenza delle capre ha arrecato già importanti ed evidenti danni all’ambiente ed al paesaggio;

– gli animali allo stato brado vivono una condizione difficile perché privi di fonti sufficienti di cibo, di acqua e di ricoveri adeguati;

– anche con rammarico ritengono indispensabile l’allontanamento degli animali in accordo con quanto dettato dagli esperti e con quanto già intrapreso in molte condizioni simili in tutto il mondo ed in molte isole minori italiane

Durante l’intero percorso descritto nel comunicato del Sindaco, L’Associazione Amici di Cetrella ha comunque affiancato l’Amministrazione comprendendo le ragioni di cercare soluzioni meno traumatiche dell’allontanamento. 

Oggi come in precedenza condividono le preoccupazioni per la tutela degli animali ma sostengono e sosterranno le iniziative dell’Amministrazione volte ad una soluzione definitiva del problema, in linea con quanto stabilito da analisi tecnico-scientifiche ed a quanto si è fatto e si sta facendo altrove, nel rispetto comunque della dignità e del benessere degli animali.

Questa Associazione dichiara quindi di condividere ed affiancare le iniziative che il Sindaco e l’Amministrazione hanno preannunciato di intraprendere. 

 Associazione “Amici di Cetrella”

 





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