Capitale italiana dell’arte contemporanea, Capri prepara la candidatura

Capitale italiana dell’arte contemporanea, Capri prepara la candidatura

Capri si candiderà a “Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028”. A deciderlo è stata l’Amministrazione Comunale. Nello specifico, la Giunta, presieduta dal sindaco Paolo Falco, ha deliberato di dare indirizzo al Settore I Affari Generali – Servizio Cultura affinché provveda all’avvio delle attività finalizzate alla predisposizione del dossier di candidatura della Città di Capri al bando per la selezione della “Capitale dell’arte contemporanea 2028”, predisponendo una proposta progettuale che valorizzi il patrimonio culturale e identitario dell’isola, il ruolo di Capri come luogo storico di incontro tra artisti e culture diverse, le attività contemporanee presenti sul territorio e le potenzialità di sviluppo dell’arte contemporanea in dialogo con il paesaggio e il patrimonio storico dell’isola, un modello di governance partecipativa che coinvolga operatori culturali, associazioni, istituzioni e cittadini.

La Giunta ha demandato all’ufficio competente la definizione di un percorso di lavoro che includa raccolta dati, analisi del contesto e mappatura delle realtà artistiche locali, elaborazione dei contenuti progettuali e delle azioni previste dal bando, interlocuzioni con associazioni ed enti culturali del territorio. Qualora si renda necessario e opportuno per la qualità del dossier, il Comune farà ricorso al supporto di un operatore esperto in progettazione culturale e arte contemporanea, mediante gli strumenti contrattuali e le procedure di affidamento previste dalla normativa vigente.

“La candidatura al titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 costituisce un’opportunità strategica per rafforzare il posizionamento culturale dell’isola, promuovere nuove forme di fruizione dell’arte contemporanea e valorizzare spazi, competenze e reti locali in una prospettiva sostenibile e inclusiva, nonché consolidare l’immagine di Capri come città non solo turistica e naturalistica, ma anche come luogo di produzione culturale contemporanea, capace di coniugare tradizione, innovazione e apertura internazionale”, si legge nella deliberazione.

A istituire l’iniziativa è il Ministero della cultura mediante apposita procedura di selezione rivolta ai Comuni italiani.

 





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