Boom di visitatori per le Giornate FAI: oltre 500 persone a Capri alla scoperta di Villa Ferraro

Boom di visitatori per le Giornate FAI: oltre 500 persone a Capri alla scoperta di Villa Ferraro

Un successo oltre le aspettative per le Giornate FAI d’Autunno a Capri. Oltre 500 visitatori hanno varcato, sabato 10 e domenica 11 ottobre, i cancelli di Villa Ferraro, una delle dimore storiche più affascinanti e meno conosciute dell’isola, eccezionalmente aperta al pubblico. Un risultato particolarmente significativo, raggiunto nonostante il maltempo di sabato, che conferma il crescente interesse per una Capri lontana dai consueti itinerari turistici.
Residenti, appassionati di storia e architettura e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno affollato le visite guidate, attratti dall’opportunità di scoprire un luogo normalmente riservato alla vita privata.
Una villa, oltre un secolo di storia
Adagiata sulla collina di Matermania, con ampie terrazze affacciate sulla baia di Marina Piccola, Villa Ferraro racconta un capitolo significativo della storia di Capri. Costruita nella seconda metà dell’Ottocento dall’antica famiglia caprese Ferraro, era agli inizi del Novecento una delle poche residenze signorili della zona, all’epoca ancora rurale e raggiungibile attraverso uno stretto sentiero interrotto da gradini.
La sua storia riflette il carattere cosmopolita dell’isola. Negli anni Venti vi abitò la facoltosa vedova inglese Edua Blake, mentre tra gli anni Quaranta e Cinquanta la villa ospitò la famiglia tedesco-svizzera Schwarze. Successivamente divenne pensione e ristorante con il nome di Belsito, gestiti dal ristoratore Mario Tarantino.
Oggi, dopo un accurato restauro che ha saputo coniugare architettura storica e sensibilità contemporanea, Villa Ferraro è tornata a essere una residenza privata, mantenendo vivo il legame con la famiglia originaria.
A renderne possibile l’apertura sono stati gli attuali proprietari, Patrizia e Antonio Bonchristiano, ai quali va un particolare ringraziamento per la sensibilità e la generosa disponibilità dimostrate nel condividere con il pubblico un luogo così ricco di storia e bellezza.
Il FAI apre le porte della Capri meno conosciuta
L’iniziativa è stata coordinata dalla giornalista e storica dell’arte Stefanie Sonnentag, Capogruppo FAI Isola di Capri, nell’ambito delle attività promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico.
Un lavoro che a Capri assume un significato particolare: riportare l’attenzione su ville, giardini e testimonianze architettoniche spesso inaccessibili, ma fondamentali per comprendere l’identità storica dell’isola.
Dietro il successo delle due giornate, l’impegno dei volontari del Gruppo FAI Isola di Capri, che hanno garantito organizzazione e accoglienza, contribuendo alla riuscita di un evento caratterizzato da una partecipazione particolarmente elevata.
Gli studenti protagonisti delle visite
Tra gli aspetti più apprezzati dell’iniziativa, la presenza degli studenti dell’Istituto Superiore Axel Munthe, che nelle vesti di Aspiranti Ciceroni hanno guidato i visitatori attraverso gli ambienti della villa, raccontandone storia, architettura e trasformazioni.
Un’esperienza che ha trasformato la visita in un’occasione di dialogo tra generazioni, dimostrando come la tutela del patrimonio culturale passi anche attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani.
Un ringraziamento speciale va al dirigente scolastico, Prof. Pasquale Iezza, e alla Prof.ssa Carmen Simeone, per la collaborazione e l’impegno nella preparazione degli studenti.
Una rete di collaborazione al servizio della cultura
Importante il contributo delle realtà locali che hanno sostenuto l’iniziativa. Il Gruppo FAI Isola di Capri ringrazia il Bar Alberto, il Ristorante La Palette e Porta Immobiliare per la generosa disponibilità e il supporto offerto ai volontari e agli studenti.
Un riconoscimento particolare va inoltre al Centro Caprense Ignazio Cerio e alla Dott.ssa Carmelina Fiorentino, per il prezioso contributo alle ricerche storiche che hanno accompagnato la preparazione delle visite.
Oltre 500 visitatori: un segnale per il futuro culturale dell’isola
Il bilancio delle Giornate FAI d’Autunno va oltre il dato, già significativo, delle presenze. L’apertura di Villa Ferraro ha dimostrato quanto sia forte l’interesse per il patrimonio meno conosciuto di Capri e quanto la collaborazione tra proprietari privati, volontari, istituzioni scolastiche e realtà culturali possa contribuire a renderlo accessibile.
Una Capri da scoprire oltre le immagini da cartolina, dove ogni villa, ogni giardino e ogni testimonianza del passato raccontano una storia che merita di essere conosciuta.
È questa la sfida che il FAI Isola di Capri continua a raccogliere: aprire luoghi, trasmettere conoscenza e trasformare la bellezza in un patrimonio condiviso.

 





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