“Un risultato atteso da tempo, ulteriore tassello per valorizzare l’isola”: raffica di dichiarazioni all’approvazione del ddl sull’Area Marina Protetta
Numerose sono le dichiarazioni relative alla notizia dell’approvazione, all’unanimità, da parte del Senato, del disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta (Amp) dell’Isola di Capri.
Silvestro (FI): “Impegno concreto per la protezione del patrimonio naturale e per il futuro sostenibile dell’isola”
“Oggi compiamo un passo importante per la tutela dell’ambiente marino di Capri con il disegno di legge per la creazione dell’area marina protetta “Isola di Capri”. Questo progetto mira a proteggere ecosistemi unici, come le praterie di Posidonia e le grotte sommerse, regolando le attività turistiche e nautiche che esercitano forte pressione sull’isola”. Lo ha detto Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia, durante il suo intervento in dichiarazione di voto in Senato sul disegno di legge che istituisce l’Area Marina Protetta (Amp) dell’Isola di Capri. “Il disegno di legge definisce il perimetro dell’area protetta, gli obiettivi di tutela e gli strumenti di gestione necessari per garantire la sostenibilità. La zonizzazione è stata oggetto di consultazione pubblica, con il coinvolgimento attivo della comunità locale, e la versione definitiva verrà concordata con i sindaci dei comuni interessati. Le misure previste includono regolamenti per disciplinare il traffico nautico, la pesca, le immersioni e le attività turistiche, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e tutelare la biodiversità marittima. Si tratta di un progetto che coniuga protezione dell’ambiente e sviluppo turistico responsabile. Con il voto favorevole dei senatori di Forza Italia, confermiamo il nostro impegno concreto per la protezione del patrimonio naturale di Capri e per il futuro sostenibile dell’isola” ha concluso Silvestro.
Mennuni (Fdi) prima firmataria del ddl: “Un ulteriore tassello per salvaguardare e valorizzare l’isola”
“Votato oggi in Senato il disegno di legge relativo all’Istituzione dell’area marina protetta Isola di Capri, a mia prima firma, e ringrazio per l’importante lavoro svolto sia il gruppo di Fratelli d’Italia che il Governo. L’isola di Capri è un gioiello italiano che racchiude storia, bellezza e uno straordinario valore naturalistico. Nel golfo di Napoli, luogo cruciale sin dai tempi dell’antica Grecia, venne scelta come dimora dall’Imperatore Tiberio, fu musa ispiratrice di grandi artisti e scrittori tra cui Matilde Serao, Pablo Neruda, eletta da Winston Churchill e il generale Eisenhower come luogo d’incontro, fu poi meta della dolce vita. Capri rappresenta ancora oggi una terra ricca di leggenda, sognata, visitata da turisti provenienti da ogni parte del mondo. In tale contesto è più che mai necessario proteggere la sua splendida natura, che nel mare trova l’essenza principale, anche per mezzo dell’istituzione dell’area marina protetta. Ringrazio l’associazione Marevivo che, con la sua grande missione, ha perorato la nostra azione legislativa. Oggi, votando per questo disegno di legge, rendiamo fattivo quanto fu oggetto degli studi condotti da istituzioni scientifiche come l’università di Napoli ‘Federico II’, con il suo dipartimento di zoologia, l’istituto di oceanografia e meteorologia, di concerto con la stazione zoologica ‘Anton Dohrn’ di Napoli e il Consiglio nazionale delle ricerche, gli istituti di geologia marina (oggi Istituto per l’ambiente marino costiero) e di pianificazione e gestione del territorio. Offriamo quindi un ulteriore tassello per salvaguardare e valorizzare l’isola che Palma Buccarelli definì «Capri, capriccio degli Dei»”. È quanto dichiarato dalla senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni, prima firmataria del ddl, durante il suo intervento in Aula.
Nave (M5s): “Capri oltre che simbolo del turismo consolidato può diventare modello di tutela ambientale”
“Bene che l’intero arco parlamentare oggi si sia unito per istituire l’area marina protetta ‘Isola di Capri’. È stato frutto di un lavoro condiviso e teso ad accelerare l’iter per dare finalmente forma a un progetto atteso da anni. Il lavoro svolto in commissione nell’abbinare i due disegni di legge, quello di maggioranza e quello a mia prima firma, ha posto in essere un forte segnale simbolico e politico. Certo, si tratta di un provvedimento che nemmeno lontanamente provvede alle necessità economiche richieste in origine, ma bisognava pur iniziare. Chiedevamo 500mila euro per l’istituzione della riserva, ulteriori 500mila euro per gli anni futuri, e un aumento di 400mila euro per il fondo di gestione delle aree marine protette già istituite, fondi che sono stati poi approvati al ribasso. Ma non si poteva più procrastinare. Si tratta di istituire un perimetro di salvaguardia per un ecosistema fragile, minacciato dalla pressione turistica, dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Oltre che simbolo del turismo italiano già profondamente consolidato, Capri può diventare anche un modello di tutela ambientale, ed è quello su cui noi del M5S puntiamo”. Lo dichiara il senatore M5S Luigi Nave, durante la dichiarazione di voto sul disegno di legge per l’istituzione dell’area marina protetta Isola di Capri.
Coppola (Federalberghi): “Abbiamo gli strumenti per proteggere l’ecosistema vivo senza fermarne il respiro”
“Due anni e pochi giorni. Sembra un tempo breve, eppure è lo spazio che separa una visione che il 16 gennaio 2024 appariva quasi “solitaria” da un traguardo storico. Oggi, quel percorso iniziato oltre vent’anni fa ha finalmente raggiunto un punto di svolta fondamentale in Parlamento. In molti si chiedono cosa sia cambiato. La vera rivoluzione non sta nell’istituzione dell’Area Marina Protetta in sé e per sé. La vera sfida vinta è l’aver imposto un approccio unitario, sistemico e sostenibile a una materia che per troppo tempo è stata trattata a compartimenti stagni. Due anni fa, quando sostenevo che i nostri Faraglioni — simbolo indistinguibile di Capri nel mondo — non dovessero essere né un santuario precluso a ogni visita, né una terra di nessuno sfruttata senza regole, mi trovai esattamente nel mezzo. Ero tra le istanze degli ambientalisti e le legittime necessità delle attività economiche. Era una posizione difficile, quasi isolata, ma era l’unica che potesse garantire un futuro reale all’AMP di Capri. Il messaggio che doveva passare era — ed è tuttora — uno solo: sostenibilità ambientale non significa preclusione. Non si tutela il mare chiudendolo a chiave, ma gestendolo con intelligenza, permettendo una fruizione “green” che valorizzi il territorio senza aggredirlo. Oggi la strada è tracciata. Mi piace pensare che l’iter di questa Area Marina Protetta possa diventare un modello da seguire a livello nazionale: non esiste soluzione migliore di quella condivisa e rappresentativa di tutte le realtà che vivono e lavorano sull’isola. La nostra isola non è solo un panorama, è un ecosistema vivo. E finalmente abbiamo gli strumenti per proteggerlo senza fermarne il respiro”. E’ la posizione di Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Isola di Capri.
Il Sindaco di Capri Falco: “Ulteriore passo in avanti per l’Amp”
“Un ulteriore importante passo in avanti per l’istituzione dell’Area Marina Protetta dell’isola di Capri che vede finalmente riconosciuta la separazione da Punta Campanella con un’autonomia gestionale per il cui riconoscimento abbiamo lavorato fin dall’inizio” dichiarano il Sindaco di Capri, Paolo Falco, e la consigliera delegata, Vanessa Ruocco.
Il Sindaco di Anacapri Cerrotta: “Un risultato importante atteso da anni”
Il Comune di Anacapri ha diffuso il seguente comunicato stampa.


“Valorizzare” è parola da evitare, e sappiamo molto bene cosa significa : significa fare qualcosa per fare più soldi.
La parola da usare è “tutelare”, la Natura ovviamente.
Come si vede tutto parte dalla posizione filosofica.
Pienamente d’accordo!!!