Un Borbone in analisi: a Villa Lysis va in scena “Il sogno di Re Ferdinando”
Secondo appuntamento teatrale della rassegna “Palcoscenico Lysis”, curata dall’associazione culturale Ápeiron nell’ambito dei servizi di valorizzazione di Villa Lysis, inserita nella rassegna “Emozioni d’estate” promossa dalla Città di Capri.
Un faccia a faccia surreale tra un sovrano del Settecento e uno psicanalista che ricorda Freud. È questo il cuore di “Il sogno di Re Ferdinando”, il secondo appuntamento teatrale della rassegna Palcoscenico Lysis, patrocinata dalla Città di Capri.
L’evento è in programma domenica 12 luglio alle ore 19:00 a Villa Lysis, la storica ed eclettica dimora costruita da Jacques d’Adelswärd-Fersen.
Al centro della pièce c’è Ferdinando IV di Borbone, il “Re Lazzarone”. Il sovrano che nel 1789 creò la comunità utopica della seta a San Leucio, ispirandosi a Rousseau, si ritrova qui sul lettino dello strizzacervelli, sospeso in un non-luogo purgatoriale tra la terra e l’aldilà. Affetto da una nevrosi regressiva, il re mette a nudo le sue contraddizioni storiche e la fobia per la Rivoluzione Francese: “Tagliavano la testa! E io solo una testa tenevo. Allora mi sono perso”.
In un viaggio che attraversa i secoli, Re Ferdinando dialoga con un analista che assume anche le sembianze del Cardinale Ruffo. Il monologo unisce il dramma storico alla spietata critica contemporanea contro politici globali e imprenditori corrotti, fino all’invocazione finale del sovrano che chiede ai posteri il dono dell’oblio.
Ingresso libero e senza prenotazione.
