Si è spento il giornalista e saggista Gino Agnese. Il suo legame con Capri e la morte del padre nel tragico incidente della camionetta
E’ morto nella sua casa di Roma, all’età di 90 anni, il giornalista e saggista Gino Agnese. Agnese era nato a Napoli il 10 marzo 1936 e nel 1960 si trasferì a Roma come redattore del Secolo d’Italia. E’ stato inviato speciale ed editorialista per oltre trent’anni al Tempo. Ha scritto per molti anni anche sul Messaggero Veneto, su Il Giornale e su Il Resto del Carlino. Agnese è stato un appassionato d’arte moderna e contemporanea, soprattutto futurista. Biografo di Marinetti e di Boccioni, nel 1990 scrisse “Marinetti, una vita esplosiva”, la prima biografia completa del fondatore del Futurismo. Nel 1996 pubblicò “Vita di Boccioni”, unica biografia dell’artista. In seguito scrisse “Boccioni da vicino”, “Marinetti Majakovskij” e qualche mese fa è uscito il suo ultimo saggio “Il colbacco di Boccioni”. Fu Presidente della Quadriennale di Roma, dal 2002 al 2011, assicurando alla Fondazione la nuova sede di Villa Carpegna, dove trovano sistemazione la Biblioteca e l’Archivio Storico. Fu anche consigliere del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale, dal 1998 al 2008. Nel 1982 fondò la rivista internazionale di studi sulla comunicazione “Mass Media”, che uscì con cadenza bimestrale per tredici anni.
IL LEGAME CON CAPRI E LA TRAGEDIA DI GIACOMO AGNESE
Gino Agnese aveva un legame profondo con Capri. Un legame nato da una tragedia. Il padre, Giacomo Agnese, era uno dei militari, il più grande del gruppo, che perse la vita nel 1943 in un drammatico incidente: la camionetta sulla quale viaggiavano precipitò nel vuoto lungo la strada che collega Capri con Anacapri. Gli artiglieri presenti sul veicolo, più di venti, addetti alle batterie, morirono tutti. Tra loro, appunto, Giacomo Agnese. Il figlio, Gino, aveva sette anni. Fu proprio Gino, in ricordo del papà e degli altri militari caduti, a proporre e ottenere l’apposizione nel 1993 di una lapide sul luogo della tragedia. Conserva un ricordo speciale di Gino Agnese lo scrittore anacaprese Antonio Esposito, autore di vari libri tra cui “L’isola di fronte” dedicato alla memoria delle vittime dell’incidente del 1943: Agnese scrisse a Esposito una bellissima e commovente lettera.
