Seconda edizione del Premio Jacques Fersen: tra i premiati Filippo Barattolo e Kristina Kappelin

Seconda edizione del Premio Jacques Fersen: tra i premiati Filippo Barattolo e Kristina Kappelin

Villa Lysis si è trasformata la scorsa domenica in un palcoscenico culturale d’eccezione per la seconda edizione del Premio Internazionale Jacques d’Adelswärd-Fersen, ideato da Riccardo Tommasello.

L’evento, dedicato alla memoria dello scrittore francese, ha riunito studiosi, appassionati e personalità del mondo letterario e culturale, confermando Capri come luogo privilegiato di dialogo tra storia e contemporaneità.

Presentata dalla giornalista e autrice Francesca Lovatelli Caetani e dallo psicoanalista e scrittore italo-francese Gianpaolo Furgiuele, alla presenza dell’assessore alla cultura di Capri, Melania Esposito, la serata ha visto tra i premiati:

Il Professor Filippo Barattolo, Presidente del Centro Caprense Ignazio Cerio, che ha ringraziato gli organizzatori per il riconoscimento offerto al Centro Caprense e le azioni culturali messe in atto nei quasi 80 anni di attività, apprezzamento  condiviso con tutti i presidenti che si sono succeduti, sin dal fondatore Edwin Cerio e sua cognata Mabel Normand; Kristina Kappelin, Sovrintendente di Villa San Michele – Fondazione Axel Munthe, Console Onorario di Svezia, che si è detta orgogliosa ed emozionata del premio ricevuto in un contesto così suggestivo come Villa Fersen.

E ancora, a ricevere il premio: Monica e Barbara Borsotto, Atelier Daphné di Sanremo; Gabriele Romani, scrittore, storico dell’arte, curatore e autore del volume Confini d’identità ; Juana Romani; Ivano Esposito, ballerino e coreografo.

Gli intermezzi musicali sono stati curati dal maestro Salvatore Guglielmino e da Carmine Monaco d’Ambrosia, cantante lirico e scrittore.

Figura affascinante della belle époque, Jacques d’Adelswärd-Fersen, rifugiatosi a Capri nel 1904, vi rimase fino alla morte nel 1923. Alla comunità isolana e all’Italia lasciò in eredità la splendida Villa Lysis e un corpus letterario quasi interamente in lingua francese. La sua dimora divenne ben presto un salotto cosmopolita, frequentato da alcuni tra i più grandi nomi della cultura europea del primo Novecento.

“Questo evento permette di ricontestualizzare l’autore nella storia letteraria e culturale europea, dopo un silenzio assordante da parte della critica, soprattutto francese”, ha dichiarato Gianpaolo Furgiuele, che al poeta francese ha dedicato diversi volumi.

Francesca Lovatelli Caetani, autrice di un saggio sulla sua bisnonna Ephy Lovatelli, amica di Fersen, ha sottolineato: “Questo è un matrimonio culturale, un ponte che unisce quasi magicamente le persone che fanno parte dell’organizzazione del Premio e anche tutti voi per continuare a valorizzare il mito di Fersen e anche la stessa Capri”.

Oggi, a distanza di un secolo, il Premio Internazionale Jacques d’Adelswärd-Fersen rinnova quel legame profondo tra l’isola e la memoria del suo illustre abitante. Non solo come esercizio di ricordo, ma come atto vivo di trasmissione culturale: un ponte tra passato e presente che restituisce a Capri il suo ruolo di crocevia intellettuale e di fucina di modernità.
“Il Premio Internazionale Jacques d’Adelsward-Fersen – ha sottolineato Sandra Cioffi , Presidente Consiglio Nazionale Utenti (CNU- AGCOM) – è un tributo alla cultura caprese e internazionale, capace di unire arte, letteratura e impegno sociale. Particolarmente rilevanti le menzioni a Gabriele Romani e ad Ivano Esposito, il cui ballo contro la violenza richiama l’impegno del CNU contro l’odio online, una delle porte d’accesso anche al femminicidio”.

Con il sostegno del Comune di Capri, questo Premio conferma come la cultura sia nella nostra isola un elemento identitario e dominante, capace di parlare al mondo.

 





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