Riccardo Pecoraro presenta “Donna d’Occidente”, una canzone per riflettere

Riccardo Pecoraro presenta “Donna d’Occidente”, una canzone per riflettere

Da Riccardo Pecoraro riceviamo e pubblichiamo.

Una canzone per riflettere.

LA DIFESA DELL’OCCIDENTE NELLA LIBERTA’ E DIGNITA’ DELLE DONNE

E’ ormai da vari anni che – soprattutto da parte delle persone più attente e, va detto, persino coraggiose – si avverte l’esigenza di difendere i valori e la cultura della civiltà occidentale dalla continua aggressione e delegittimazione che proviene da una certa sottocultura “woke” incredibilmente ed irrazionalmente connessa all’integralismo islamico che continua la sua guerra di conquista del mondo.

Come ci ha chiaramente spiegato Oriana Fallaci, 25 anni fa, dopo l’attentato alle torri gemelle di New York, “Vi sono momenti in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo” e quindi, dato che credo che ognuno dovrebbe fare la sua parte, da tempo ho pensato ad una canzone che sia chiaramente una dichiarazione di amore per i nostri valori, i nostri diritti, la nostra storia. Mi sono quindi interrogato su quale fosse – aldilà del passato e della tradizione – il vero crinale ove oggi si distingue la nostra civiltà dalle altre che abitano il nostro pianeta. La risposta è stata abbastanza semplice: la libertà e la dignità che le donne vivono nei paesi cosiddetti “occidentali”. Ove ovviamente la parola “Occidente” non ha un significato geografico dato che in questo senso è occidentale persino l’estremo oriente giapponese, né ovviamente etnico o razziale.

Il valore e la responsabilità delle donne deve vedersela pure con quelli che sono i problemi della nostra attuale civiltà, ad esempio crescere i figli con “un padre latitante”, perché, come spiegano sociologi e psicoterapeuti, la grande assente della cultura contemporanea è la figura del padre.

E quindi, senza contrapposizioni, ma con l’orgoglio della nostra ricchezza e della nostra libertà, presento questa canzone d’amore per tutte le donne che questa libertà, personale e collettiva, intendono proteggerla.

Nel video anche tante donne di Capri e Anacapri.

 





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