Problemi a Capri nella consegna della corrispondenza, l’Unione Nazionale Consumatori diffida Poste Italiane: “Ripristinare il corretto servizio”
Il responsabile della delegazione dell’Isola di Capri dell’Unione Nazionale Consumatori, avv. Teodorico Boniello, ha inviato a Poste Italiane S.p.A. una diffida in merito ai disservizi nel recapito della corrispondenza a Capri. A darne notizia è la stessa associazione attraverso i canali social.
“Numerosi cittadini residenti hanno segnalato nelle ultime settimane, e con ulteriore aggravamento negli ultimi giorni, gravi problemi nel recapito della corrispondenza postale, consistenti in ritardi significativi e, in diversi casi, nella totale mancata consegna della posta”, riferisce l’Unione Nazionale Consumatori.
“A tali criticità – aggiunge l’associazione di tutela dei consumatori – si aggiungono episodi in cui la corrispondenza risulta abbandonata in strada, esposta alla libera vista di chiunque e priva di qualsiasi forma di custodia, con evidente violazione degli obblighi di riservatezza e tutela dei dati personali imposti dal Regolamento UE 679/2016 (GDPR). La situazione relativa alta tardiva o mancata consegnata della corrispondenza, già manifestatasi in passato e rientrata solo dopo ripetute sollecitazioni, si sta nuovamente riproducendo in maniera sistematica, arrecando un danno diretto e attuale alla collettività. In particolare, molti cittadini non riescono a ricevere in tempo bollette e comunicazioni rilevanti di natura amministrativa, fiscale e giudiziaria, con conseguente rischio di sospensione delle forniture essenziali e di applicazione di penali, interessi o oneri impropri a loro carico, per una morosità meramente apparente e non riconducibile alla volontà dell’utente”.
“Abbiamo diffidato formalmente Poste Italiane S.p.A. – evidenzia l’avv. Boniello – a ripristinare “ad horas” il regolare servizio di recapito e consegna della corrispondenza sull’intero territorio comunale, adottando senza indugio tutte le misure necessarie per garantire la continuità del servizio, il rispetto degli obblighi di legge e la piena tutela della riservatezza degli utenti, ponendo contestualmente fine a qualsiasi pratica di deposito improprio della posta in luoghi non idonei. In difetto di immediata risoluzione, ci riserviamo di presentare esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio e per violazioni connesse alla custodia della corrispondenza, nonché di investire della questione le autorità competenti”.

Oltre ai ritardi e a tutto quello sopra esposto, nel corso degli anni sembra essere ignorato, come cosa sconosciuta, IL NUMERO CIVICO; così se ci sono persone con lo stesso cognome nei pressi, non si sa che fine possa fare la bolletta o la lettera.
Ad esempio, non mi è mai stata data una tessera sanitaria(rinnovata) o carta di banco negli ultimi 20 anni.Quando vai all’ufficio postale ti dicono semplicemente che ti hanno rubato la posta, ma quando fai storie la trovano in modo strano. via Tamborio