Premio Faraglioni Capri International 2026, Toni Servillo protagonista alla Certosa
È andato a Toni Servillo il Premio Faraglioni Capri International 2026, giunto alla sua 31ª edizione, consegnato nella suggestiva cornice del Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo. Un appuntamento ormai storico e di riferimento nel panorama culturale dell’isola, che nel corso degli anni ha saputo consolidare e accrescere la propria qualità, richiamando un pubblico sempre più ampio e trasversale, attratto dalla possibilità di assistere a una serata di grande eleganza e, quest’anno, di incontrare dal vivo uno dei protagonisti più autorevoli del teatro e del cinema italiano.
Ideato, prodotto e organizzato da Capri Arte dei fratelli Aldo e Bruno Damino, con il patrocinio morale e la collaborazione istituzionale della Città di Capri, il Premio si è confermato anche in questa edizione un momento capace di intrecciare cultura, spettacolo e valorizzazione del territorio, con un’organizzazione impeccabile e una cornice di particolare suggestione.
Ad aprire la serata è stato, come di consueto, il ricordo di Mario Morgano, scomparso nel 2012, celebre albergatore caprese e patron del Grand Hotel Quisisana, tra i partner ufficiali della manifestazione e sede storica del Premio. Un tributo è stato dedicato anche a Peppino di Capri, figura profondamente legata alla storia artistica dell’isola.
Ha introdotto l’arrivo sul palco di Toni Servillo un intenso video che ha ripercorso alcune delle tappe più significative della sua carriera.
Spazio alla musica nel corso della serata: Simona Molinari ha portato sul palco la sua eleganza e la sua voce, accompagnando la performance con una frase che ha sintetizzato anche uno dei temi della serata: «Si può restare fedeli a sé stessi ma diventando comunque famosi in tutto il mondo».
A conquistare il pubblico sono state poi le Ebbanesis, il duo napoletano formato da Serena Pisa e Viviana Cangiano, che ha ricevuto anche il particolare apprezzamento di Servillo.
È stato poi il momento centrale della serata: il dialogo tra Toni Servillo ed Eleonora Daniele, giornalista e conduttrice Rai. Una conversazione a briglia sciolte, capace di attraversare temi diversi, dal teatro al cinema al lavoro dell’attore, dal rapporto con i registi alla costruzione dei personaggi, fino al rapporto con i giovani e al senso stesso di questo mestiere.
Il sindaco di Capri Paolo Falco, richiamando proprio la natura irripetibile del teatro, ha evidenziato come attori e spettatori siano messi nella condizione di condividere lo stesso tempo, definendo quella relazione «una condivisione totale» e sottolineando la responsabilità dell’attore nel rendere quei momenti unici.
A sottolineare il valore della manifestazione sono stati anche Ciro Cannelonga, per Polis Consulting, e Massimiliano Scala, direttore marketing di Kimbo, che hanno ribadito la scelta di sostenere un appuntamento culturale ormai consolidato, capace di valorizzare la cultura napoletana e di parlare a pubblici e generazioni diverse. La serata si è conclusa con la consegna del Premio Faraglioni Capri International 2026, rappresentato dalla scultura in argento raffigurante i celebri Faraglioni di Capri, realizzata, come dalla prima edizione, dai Maestri Argentieri di Pierino Gioielli di Anacapri.
Un riconoscimento che celebra così «una voce e un’anima» del teatro e del cinema italiano, capace come recita la motivazione ufficiale del Premio – di raccontare «l’identità, le contraddizioni e la bellezza del nostro Paese», portando la cultura italiana oltre i suoi confini e affermandosi come suo autorevole ambasciatore.

