Pad di Anacapri, le osservazioni del circolo Trieste Tricolore su uno strumento destinato ad incidere in modo significativo sul futuro del territorio

Pad di Anacapri, le osservazioni del circolo Trieste Tricolore su uno strumento destinato ad incidere in modo significativo sul futuro del territorio

Lavinia Vernacchio, presidente del circolo Trieste Tricolore di Fratelli d’Italia, ha inviato al Sindaco di Anacapri la nota che riportiamo di seguito.

Egregio Signor Sindaco,

il Circolo Trieste Tricolore di Anacapri, nell’ambito del procedimento partecipativo relativo all’adozione del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PAD), intende sottoporre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale alcune osservazioni che nascono esclusivamente dalla volontà di contribuire, in maniera costruttiva, al confronto su uno strumento destinato ad incidere in modo significativo sul futuro del nostro territorio.

Con la recente proposta di Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (PAD), l’Amministrazione Comunale prevede un significativo ridimensionamento dello stabilimento balneare Lido Faro, realtà storica che da generazioni rappresenta un’eccellenza dell’imprenditoria anacaprese, contribuendo allo sviluppo turistico dell’isola, alla creazione di occupazione e alla valorizzazione del territorio.

Pur condividendo l’obiettivo di incrementare gli spazi destinati alla libera fruizione del mare, riteniamo che tale finalità debba essere perseguita nel rispetto dei principi di proporzionalità, ragionevolezza, evitando sacrifici non strettamente necessari per attività economiche storiche e radicate sul territorio.

La recente ordinanza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 10 luglio 2026 (causa C-574/25) richiama l’esigenza di un’attenta valutazione della scarsità della risorsa demaniale e della proporzionalità delle misure adottate.
Dalla documentazione pubblicata emerge una riduzione della superficie attualmente concessa al Lido Faro da circa 3.000 mq a circa 810 mq, con un’incidenza particolarmente rilevante sull’attività esistente.

Si chiede pertanto all’Amministrazione di chiarire:
quali studi tecnici abbiano giustificato la scelta di tale perimetrazione;
se siano state valutate soluzioni alternative idonee ad ampliare la spiaggia libera con un minore sacrificio della concessione esistente;
per quali motivi tali eventuali alternative siano state escluse.

Tale approfondimento appare necessario alla luce del principio di proporzionalità, secondo cui l’interesse pubblico deve essere perseguito mediante la soluzione che comporti il minor sacrificio possibile degli interessi privati coinvolti.

Sulla spiaggia libera attrezzata

Il comunicato dell’Amministrazione afferma che la spiaggia libera passerà complessivamente da circa 500 mq a circa 1.700 mq, precisando che una parte sarà destinata a spiaggia libera attrezzata.

Pur riconoscendo che, sotto il profilo giuridico, la spiaggia libera attrezzata mantiene il carattere di libera fruizione, si ritiene opportuno che l’Amministrazione chiarisca alcuni aspetti fondamentali.

In particolare si chiede di specificare:
quale percentuale della superficie della spiaggia libera attrezzata potrà essere occupata da ombrelloni, lettini e altre attrezzature;
quale superficie resterà permanentemente libera per i cittadini che intendano utilizzare esclusivamente il proprio ombrellone o il proprio telo;
quali saranno i limiti quantitativi imposti al futuro concessionario;
quali modalità di controllo saranno adottate affinché la natura pubblica e libera dell’area sia concretamente garantita.

Tali precisazioni risultano necessarie affinché il dato comunicato di 1.700 mq di spiaggia libera possa essere pienamente compreso dai cittadini nella sua concreta modalità di utilizzo.

Sulle tariffe calmierate

Il comunicato richiama la previsione di tariffe calmierate per il noleggio delle attrezzature.

Si ritiene opportuno che il PAD o i successivi atti amministrativi definiscano criteri oggettivi per la determinazione di tali tariffe, evitando che il concetto di “prezzo calmierato” rimanga privo di un contenuto concreto e verificabile.

Sul lotto concedibile

Si chiede inoltre di chiarire quali siano le motivazioni tecniche e urbanistiche che hanno portato all’individuazione di un lotto concedibile di circa 810 mq, nonché se tale superficie sia ritenuta sufficiente a garantire la sostenibilità economica dell’attività balneare, considerato il rilevante ridimensionamento rispetto alla concessione storicamente esistente.

Alla luce di quanto esposto, si invita l’Amministrazione Comunale a rivalutare la perimetrazione prevista dal PAD, individuando una soluzione che consenta contemporaneamente:
il raggiungimento degli obiettivi di ampliamento della spiaggia libera;
la tutela di una storica realtà imprenditoriale del territorio;
il rispetto dei principi di proporzionalità, trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa;
una chiara disciplina della futura spiaggia libera attrezzata, affinché essa rimanga realmente fruibile da tutti i cittadini.

Riteniamo, inoltre, che debba essere adeguatamente considerato il profondo valore storico, sociale e affettivo che da sempre lega la comunità di Anacapri alla località balneare del Faro di Punta Carena. Tale luogo non rappresenta soltanto un’area demaniale o una destinazione turistica, ma costituisce uno dei simboli più rappresentativi del territorio, profondamente radicato nella memoria collettiva degli anacapresi e parte integrante della loro identità. Ogni scelta pianificatoria che ne modifichi in maniera significativa l’assetto dovrebbe pertanto tenere conto anche di questo patrimonio immateriale, che merita di essere preservato e valorizzato nell’interesse dell’intera comunità.
Ne consegue che l’ampliamento della spiaggia dovrebbe essere destinato integralmente a spiaggia libera e non attrezzata, preservandone la funzione di bene comune a beneficio della comunità anacaprese.

Il presidente Lavinia Vernacchio

 





Un pensiero su “Pad di Anacapri, le osservazioni del circolo Trieste Tricolore su uno strumento destinato ad incidere in modo significativo sul futuro del territorio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *