No a continui turnover e ritardi nell’assegnazione degli insegnanti: dall’isola di Capri lettera alle istituzioni per garantire la continuità scolastica, appello al ministro

No a continui turnover e ritardi nell’assegnazione degli insegnanti: dall’isola di Capri lettera alle istituzioni per garantire la continuità scolastica, appello al ministro

“Richiesta interventi urgenti per garantire continuità scolastica e diritto allo studio sull’isola di Capri”: è questo l’oggetto di una lettera-appello che il presidente del Consiglio d’Istituto Comprensivo Gemito-Nievo, Massimo Valenti, in rappresentanza dei genitori, ha inviato al Ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara, al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Monica Matano, al Presidente e all’Assessore all’istruzione della Regione Campania Roberto Fico e Andrea Morniroli, al Sindaco Metropolitano di Napoli Gaetano Manfredi, ai Sindaci e agli assessori all’istruzione di Capri e Anacapri e per conoscenza alla Prefettura di Napoli e al dirigente scolastico dell’Istituto Gemito-Nievo. ù

“Noi genitori degli studenti delle scuole dell’isola di Capri – si legge nella nota – desideriamo portare all’attenzione delle autorità una situazione ormai divenuta insostenibile e che compromette seriamente il diritto allo studio dei nostri figli. Da anni assistiamo a un continuo turnover di insegnanti e ritardi di assegnazione che rende difficile garantire continuità didattica, stabilità educativa e qualità dell’insegnamento. Tale situazione è aggravata dalle particolari condizioni territoriali dell’isola: costi della vita elevatissimi, difficoltà nei trasporti marittimi, frequenti sospensioni delle corse durante il periodo invernale, sovraffollamento dei collegamenti estivi, lunghi tempi di percorrenza e spese molto onerose per chi quotidianamente raggiunge Capri dalla terraferma. Molti docenti sostengono costi mensili significativi tra navigazione, parcheggi e trasporti interni, mentre coloro che sono costretti a pernottare sull’isola devono affrontare spese di vitto e alloggio spesso assimilabili a quelle turistiche. Tutto questo non solo scoraggia ma rende quasi insostenibile la permanenza dei docenti e rende le sedi scolastiche isolane sempre meno attrattive”.

“Le conseguenze – prosegue il presidente Valenti in rappresentanza dei genitori – ricadono direttamente sugli studenti, che subiscono continui cambi di insegnanti, ritardi nelle nomine e carenze di personale. Particolarmente grave risulta la situazione degli alunni con disabilità, per i quali la continua alternanza dei docenti di sostegno compromette i percorsi educativi, relazionali e di apprendimento, in contrasto con i principi sanciti dalla Legge 104/1992 e dal D.Lgs. 66/2017 in materia di inclusione scolastica e continuità didattica. Le criticità elencate rischiano di determinare una disparità sostanziale tra studenti residenti nelle aree insulari e studenti della terraferma, in contrasto con i dettati della Costituzione che sanciscono l’uguaglianza dei cittadini, il diritto allo studio, il buon andamento e all’efficienza della Pubblica Amministrazione che riconosce le peculiarità delle isole e la necessità di promuovere misure volte a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”.

“Per questo chiediamo alle istituzioni competenti – è scritto nella lettera – di valutare con urgenza interventi concreti, tra cui: agevolazioni o abbonamenti dedicati per il trasporto marittimo del personale scolastico; convenzioni con parcheggi sulla terraferma; servizi navetta dedicati tra porto e plessi scolastici; accordi con strutture ricettive e ristorative per tariffe calmierate o apertura servizio di refezione; riconoscimento delle scuole isolane come sedi disagiate; incentivi economici e professionali per favorire la permanenza pluriennale dei docenti; istituzione di un tavolo permanente tra scuole, comuni, regione e compagnie di navigazione”.

“Garantire stabilità agli insegnanti significa garantire stabilità ai nostri figli e tutelare concretamente il diritto all’istruzione sancito dalla Costituzione. Confidiamo nella sensibilità e nell’impegno delle istituzioni affinché venga affrontata una problematica che coinvolge non solo la scuola, ma più in generale tutti i servizi pubblici essenziali presenti sull’isola”, conclude il presidente del Consiglio d’Istituto.

 





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