Melillo, accelerata del processo: ascoltati il padre e il fratello dell’autista morto a Capri e fissata una nuova udienza a stretto giro
Nuova udienza, alla quarta sezione penale del tribunale di Napoli (giudice monocratico Calabrese), del processo per l’incidente stradale costato la vita all’autista dell’Atc Emanuele Melillo, avvenuto a Capri in via Marina Grande il 22 luglio 2021. Il bus di linea che Emanuele guidava sfondò l’esile ringhiera e precipitò nella scarpata sottostante finendo a ridosso della spiaggia. Il processo vede imputate tre persone: l’amministratore dell’Atc, un medico e un funzionario della Città Metropolitana proprietaria della strada in cui avvenne l’incidente. Nell’udienza di ieri sono ascoltati i testi delle parti civili, tra cui il padre e il fratello di Emanuele Melillo. Il processo ha subito un’importante accelerata. La prossima udienza, infatti, è fissata a stretto giro: si torna in aula il 19 marzo quando verranno sentiti dal giudici altri testi.
