Lo sciopero “bianco” dell’Antica Farmacia Quisisana di Capri
L’Antica Farmacia Quisisana di Capri aderisce allo sciopero nazionale dei farmacisti ma garantisce regolarmente il servizio. “Oggi 6 novembre 2025 – si legge in un comunicato diffuso attraverso le pagine social – la Farmacia Quisisana con sede sull’ isola di Capri aderisce allo sciopero ma sciopera in bianco: le dottoresse Clementina, Rita e Maria oggi hanno indossato il loro camice bianco con appuntato il loro cauduceo e sono dietro al banco come tutti i giorni dell’anno con la loro dedizione e professionalità. Su un’isola, come quella in cui si ritrovano, chiudere il servizio sarebbe stato un atto di mancanza di rispetto e tradimento nei confronti di tutta la cittadinanza. Un’isola splendida che offre paesaggi spettacolari, definita un paradiso terrestre, percorsa dalle scarpe di tutto il mondo ha però qualche pecca: pochi servizi sanitari per i “suoi figli” che sono costretti a destreggiarsi tra mille difficoltà per avere anche una semplice delucidazione sul mondo della salute. Le dottoresse non hanno avuto il coraggio di lasciare i propri concittadini senza un vero e proprio punto di riferimento, non hanno avuto il coraggio di venire meno al giuramento che hanno fatto: lavorare in scienza e coscienza”. “Oggi accolgono, comprendono e supportano i loro colleghi – prosegue il comunicato – che sono scesi nelle piazze di tutta Italia per rivendicare un diritto che da troppo tempo è caduto nell’oblio: con il camice addosso siamo tutti colleghi! Non esistono titolari o dipendenti ma semplicemente professionisti che svolgono il proprio lavoro per prendersi cura della salute del cittadino a 360°. La figura del farmacista racchiude molto di più di un dispensatore di farmaci: anni di studio, responsabilità giuridiche, deontologiche e di coscienza, l’ascolto e il conforto degli utenti, il consiglio, la telemedicina, gli orari che non consentono una vita sociale sono tutti punti ormai dimenticati da chi dice di proteggere la professione. Le dottoresse Rita e Maria non sono scese in piazza perché fortunatamente si confrontano con dei titolari che rispettano il valore della vita, che rispettano la professionalità, che hanno creato un ambiente dove – si legge nel comunicato – non esiste nessuno che è ad uno scalino più alto dell’altro!”.
