“L’isola di fronte” di Antonio Esposito vince concorso letterario a Rogliano e contribuisce a rintracciare alcuni parenti dei militari morti nell’incidente del 1943 a Capri

“L’isola di fronte” di Antonio Esposito vince concorso letterario a Rogliano e contribuisce a rintracciare alcuni parenti dei militari morti nell’incidente del 1943 a Capri

Il romanzo “L’isola di fronte” di Antonio Esposito, autore originario dell’isola di Capri, è stato premiato lo scorso 28 febbraio quale vincitore nella sezione narrativa alla nona edizione del concorso letterario «Le parole arrivano a noi dal passato» a Rogliano (Cosenza). È il tredicesimo, ma più importante riconoscimento per l’opera, dopo un premio della critica a Como, due secondi posti ad Aulla e Castrovillari, due quarti posti, oltre menzioni d’onore e una citazione speciale ottenuti in diverse regioni d’Italia. Alla consegna è stato lodato l’accurato lavoro di ricerca storica che è alla base del racconto e, come affermato dalla presidente dell’associazione “RinnovaMenti” Prof.ssa Velia Aiello, “il libro ha avuto un forte impatto sulla Giuria, contribuendo ad un arricchimento culturale ed umano”.

“Ho partecipato a circa 35 concorsi con l’intento di promuovere in questo modo il libro e diffonderlo in varie biblioteche, ma le gratificazioni dei titoli ricevuti per un’opera autopubblicata, e quindi senza editore, sono andati ben oltre le mie aspettative”, ha dichiarato Esposito, isolano di nascita e origine, attualmente residente a Nizza.  

Il libro, un romanzo di fantasia che narra la travagliata vita di un militare tedesco di stanza a Capri durante la seconda guerra mondiale e che si svolge oltre che nella nostra isola, tra Ischia e Berlino, ha al suo interno anche eventi reali che fanno parte dello scenario dei tempi vissuti dal protagonista. Uno in particolare la tragedia del 24 febbraio 1943 che vide precipitare un automezzo militare lungo la strada provinciale Capri-Anacapri, alle cui vittime è dedicato il libro. A tal proposito proprio legato a questa premiazione c’è stato un episodio particolare; infatti, Francesco Fuoco, uno dei militari, era originario di un comune limitrofo a Rogliano e nell’occasione Esposito ha operato una ricerca e trovato alcuni suoi eredi consegnando loro una copia del libro, spiegando: “Molte di queste persone sono state dimenticate anche dalle loro famiglie, quando ho potuto ho operato una ricerca attraverso i social per rintracciare chi ne avesse memoria per far giungere loro una copia del libro, non è semplice, ma è la seconda volta che riesco a trovare dei loro parenti. Prima era accaduto con un altro militare di un paesino vicino Reggio Calabria e, precedentemente, Gino Agnese, figlio di un altro militare perito e che ha contribuito all’apposizione della lapide nel 1993, mi aveva scritto una lettera commovente che vale più di qualsiasi premio”.

Il libro è stato già presentato ad Anacapri, Trasacco (Abruzzo), Ischia, Anagni e a Capri lo scorso ottobre, è prevista anche una presentazione a Berlino nei prossimi mesi.





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