Licenziamenti Sippic, le organizzazioni sindacali chiedono al Prefetto la convocazione di un tavolo istituzionale

Licenziamenti Sippic, le organizzazioni sindacali chiedono al Prefetto la convocazione di un tavolo istituzionale

“Richiesta di convocazione urgente presso la Prefettura di Napoli in merito ai licenziamenti annunciati presso la società di gestione dell’energia elettrica dell’Isola di Capri”. E’ l’oggetto di una nota che le organizzazioni sindacali regionali FILCTEM-CGIL, FLAEI-CISL e UILTEC-UIL hanno inviato al Prefetto di Napoli e per conoscenza alla Regione, alla Città Metropolitana, ai Comuni e alla Sippic.

Nella nota, i sindacati rappresentano “la forte preoccupazione in merito alla situazione venutasi a determinare presso la società Sippic Spa, operante nella gestione del servizio di energia elettrica sull’Isola di Capri”.

“In particolare, l’annunciata procedura di licenziamento riguardante il personale impiegato presso la suddetta società rischia di produrre gravissime conseguenze sotto il profilo occupazionale, sociale e della continuità di un servizio pubblico essenziale per il territorio isolano”, scrivono le organizzazioni sindacali, aggiungendo che “ritengono indispensabile un immediato intervento istituzionale volto ad approfondire la vertenza e ad individuare ogni possibile soluzione alternativa ai licenziamenti annunciati, a tutela dei lavoratori coinvolti, delle loro famiglie e dell’intera comunità locale. Si evidenzia inoltre come il servizio di distribuzione e gestione dell’energia elettrica rappresenti un’infrastruttura strategica per l’Isola di Capri, con evidenti implicazioni anche sotto il profilo della sicurezza, della continuità dei servizi essenziali e della tenuta economica e turistica del territorio”.

Per tali motivi, le organizzazioni sindacali regionali chiedono al Prefetto “la convocazione urgente di un tavolo istituzionale presso la Prefettura di Napoli, con la partecipazione dell’azienda, delle istituzioni locali e delle parti sociali interessate, al fine di esaminare la situazione e scongiurare il rischio dei licenziamenti annunciati”.

Nella foto: il prefetto di Napoli Michele Di Bari

 





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