La sfida di Capri tra accorgimenti e strategie contro il sovraffollamento e per la gestione dei flussi
Partendo dal sovraffollamento che c’è stato in questi giorni di ponte in tutte le località turistiche, è intervenuto con alcune considerazioni il vicesindaco di Capri Roberto Bozzaotre ribadendo che la pressione turistica senza limiti produce “esternalità assolutamente negative per alcuni territori in termini di vivibilità e di fruizione di servizi essenziali”.
“È una problematica comune – dice – a tantissimi territori europei”.
“È anche un tema che abbiamo condiviso con tanti comuni turistici sin dal primo giorno e che ci ha portati – sottolinea Bozzaotre – alla sottoscrizione della Carta d’Amalfi avallata anche dal Ministro degli Interni e da quello del Turismo. Servono strumenti più fattivi e per questo c’è bisogno di una presa di coscienza a livello nazionale che stiamo stimolando il più possibile”.
“E poi dobbiamo fare ovviamente la nostra parte – aggiunge – attraverso piccoli accorgimenti nei punti di sbarco e procurandoci strumenti istruttori per attuare strategie, inattaccabili dai portatori di interessi opposti, di regolamentazione dei flussi. Su questa lunghezza d’onda abbiamo negli anni provato a migliorare l’esperienza di chi arriva al Porto con la presenza di hostess (che per questa stagione saranno operative da lunedì), aumentando il numero degli agenti di Polizia Municipale, spostando il flusso delle merci rispetto a quello dei turisti, prevedendo una corsia preferenziale in Funicolare per gli ospiti degli hotel e da quest’anno creando un percorso pedonale lungo via Cristoforo Colombo al fine di meglio incanalare i passeggeri in attesa di salire in piazza”.
“Ma questi accorgimenti non basteranno mai ed ecco perché – dice il vicesindaco – è stato commissionato uno studio ad un importante gruppo di professionisti proprio per comprendere e risolvere le problematiche di afflusso e presenza nell’area di Marina Grande. Uno studio elaborato a livelli così rilevanti e con un tale livello di approfondimento che sarà la base per proporre provvedimenti comunali eccezionali che non porteranno ad un numero chiuso ma eviteranno che si arrivi tutti insieme in pochissime ore”.
“È una sfida sacrosanta e complessa, che ci accomuna alle più importanti realtà turistiche del nostro paese e che si vincerà mantenendo compattezza e barra dritta”, conclude Bozzaotre.

Spiacente , ma i provvedimenti comunali DEVONO portare al numero chiuso.