Inchiesta Sorrento: revocati gli arresti domiciliari all’architetto anacaprese Filippo Di Martino
Inchiesta sul malaffare al Comune di Sorrento che vede numerosi indagati tra cui l’ex sindaco Coppola. Revocati dal tribunale del riesame gli arresti domiciliari all’architetto Filippo Di Martino di Anacapri, funzionario dell’ufficio tecnico di Sorrento. Con ordinanza emessa dal tribunale di Napoli, quinta sezione penale, presidente Gallo, la detenzione cautelare domiciliare è stata sostituita con la misura interdittiva della sospensione dall’ufficio pubblico, per la durata di otto mesi. Di Martino risponde, in concorso con altri indagati, soltanto di un episodio di turbativa d’asta (art. 353 c.p.), perchè accusato di aver tentato di condizionare un appalto pubblico per la riqualificazione dell’area eliportuale di Sorrento. I giudici del riesame, nel confermare la sussistenza degli indizi di colpevolezza, hanno ritenuto che le esigenze cautelari potessero essere tutelate con una misura meno afflittiva rispetto agli arresti domiciliari. Ad assistere l’architetto anacaprese (persona da sempre stimata e apprezzata) sono gli avvocati Luigi Tuccillo e Francesco Benetello.
