I soldi pubblici per la tutela delle coste sarde usati per viaggi privati e per l’affitto di una villa a Capri: tre arresti
Avrebbero sistematicamente sottratto circa due milioni di euro, destinati in origine alla valorizzazione ed alla conservazione del patrimonio costiero della Sardegna. Un’associazione per delinquere promossa dall’ex direttore pro tempore dell’Agenzia Conservatorie delle Coste della Sardegna: grazie a parenti e persone vicine, attraverso 13 fittizie associazioni no profit rappresentate da diversi prestanome o da persone totalmente ignare, nonché una società di capitali avrebbe drenato soldi pubblici per viaggi e trasferte private, l’affitto di una villa sull’isola di Capri, l’acquisto di beni, abbigliamento ed altri oggetti personali, nonché di quattro immobili tra i quali due ville con giardino in provincia di Cagliari.
I finanzieri del comando provinciale di Cagliari hanno eseguito, nelle province di Cagliari, Roma, Firenze, un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali – emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo, su richiesta della Procura – nei confronti di tre persone, ora ai domiciliari, e un decreto di sequestro preventivo per circa tre milioni di euro.
Gli indagati, cinque in totale, sono indiziati a vario titolo di associazione per delinquere, peculato, sostituzione di persona, falsità materiale e auto-riciclaggio.
Le indagini della Guardia di Finanza hanno ricostruito le dissimulazioni messe in atto per giustificare la fuoriuscita di denaro pubblico avvenuta sotto forma di contributi alle associazioni per realizzare progetti e conferenze – di fatto mai realizzati – per la promozione della cultura, della storia e del territorio della Sardegna.
