“È nato nu criaturo, è nato niro”: domenica sera Nadia Pepe protagonista con il suo gruppo ad Anacapri

“È nato nu criaturo, è nato niro”: domenica sera Nadia Pepe protagonista con il suo gruppo ad Anacapri

Il mese di dicembre vede la barchina di ‘Anacapri Sguardi teatrali’ toccare gli ultimi due approdi prima di un breve rimessaggio per affrontare la  nuova stagione. Stagione 2026, che per dirla con il grande amico di Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, sarà più bella di quella precedente.

Gli ultimi due appuntamenti dell’anno riguardano entrambi, sia pure in modo diverso, i bambini. Il termine bambino nella lingua napoletana non a caso non esiste, per definirli si usa il termine “ criature”, ed è facile intuirne il senso. I ‘criature’ sono oggi  figure  troppo spesso trascurate se non tradite da un mondo che sembra non curarsi del loro futuro rischiando così  il naufragio.

Il 14 dicembre Nadia Pepe sarà al Teatro Paradiso di Anacapri alle ore 20 con il suo “È nato nu criaturo, è nato niro”, un lavoro sul miracolo costituito da ogni ‘Ninno’ che nasce a Betlemme e dopo ogni guerra.

Mai come oggi il ‘Ninno’ di Betlemme e i bambini in guerra condividono grotte e mangiatoie precarie.

Nadia e il suo magnifico gruppo con i suoi ritmi vorticosi ci porterà a vivere queste nascite e queste speranze attraverso le canzoni e le tammurriate della nostra tradizione popolare.

Uno spettacolo di gioia e di speranza verso il Natale e verso la nostra amata terra con un inevitabile commosso pensiero anche a James Senese, una delle ‘creature’ della guerra. Ci faremo travolgere dal ritmo e dalla danza popolare, ci scambieremo gli auguri e condivideremo coi nostri amici anticipazioni sul nuovo calendario di appuntamenti del 2026 sempre caratterizzati dalla ricerca dei migliori interpreti e dagli autori più rappresentativi, da Pirandello a Viviani, dalla Morante a Brecht.

Il 21, invece, sotto l’insegna di “Anacapri. Sguardi Teatrali Ragazzi”, protagonista un vecchio amico di Anacapri, Robert Visco, “Scaccomatto” con le sue poetiche bolle, ma ne parleremo prossimamente.

Adesso tutti all’appuntamento del 14 dicembre, un’occasione di riflessione, auguri e speranza.

 





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