C’è anche un brasiliano con villa a Capri tra gli arrestati nell’inchiesta sulla scomparsa dei fondi per le coste sarde

C’è anche un brasiliano con villa a Capri tra gli arrestati nell’inchiesta sulla scomparsa dei fondi per le coste sarde

Associazione a delinquere, peculato, sostituzione di persona, falsità materiale e autoriciclaggio. Sono le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, all’ex direttore della Conservatoria delle coste della Sardegna Giovanni Piero Sanna, 64 anni di Sorgono, alla sorella Maria Grazia Sanna Cabras, di 59, e a un amico di Sanna, il brasiliano di 44 anni Tiago Geissler Queiroz, quest’ultimo conosciutissimo a Capri dove dimora ogni estate da anni. La Conservatoria, spiega Il Messaggero, ha il compito di salvaguardare gli ecosistemi delle coste sarde. È stata istituita con una legge regionale del 2007. Ma la Guardia di Finanza di Cagliari ha scoperto che tra 2020 e 2024 i soldi sono stati usati per viaggi, trasferte internazionali, beni di lusso, l’affitto di una villa a Capri e addirittura l’acquisto di due ville a Cagliari.

L’ammanco totale – secondo l’accusa – ammonta a due milioni di euro. I tre indagati sono stati arrestati dalla Finanza e posti ai domiciliari (da ritenere ovviamente innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna). Altri due sono i nipoti di Sanna. Che avrebbero fatto da prestanome per alcune delle associazioni no profit fittizie usate per giustificare la fuoriuscita di soldi dalla Conservatoria. 13 in tutto e intestate a prestanome e persone ignare tra cui una donna disabile. La Conservatoria dava contributi alle associazioni no profit per realizzare progetti e conferenze. Che però non si facevano. Tra queste la Orizzonte Nora, riconducibile a Sanna, che poi ne rientrava in possesso. Tra i progetti una brochure di poche decine di pagine sul ruolo delle piante per la tutela delle coste commissariata a un’associazione pugliese o una serie di seminari organizzati da un’associazione fondata dalla nipote dell’ex presidente.

A denunciare la nuova direttrice della Conservatoria, Maria Elena Dessì, che dopo alcuni accertamenti, si è accorta di alcuni ammanchi non giustificati (soprattutto acquisti di beni e viaggi). Insieme all’inchiesta della testata Indip, che ha portato alla luce le spese non giustificate che hanno portato al sequestro di immobili per tre milioni di euro. Tra le altre spese 150 mila euro utilizzati per viaggi di lusso a Capri, Napoli, ma anche a Rio de Janeiro. E proprio a Capri – scrive “open.online” – la Conservatoria avrebbe gentilmente pagato l’affitto di una grande villa, residenza per i mesi estivi di colui che molti chiamano il “principe di Capri”. Ovvero il 44enne brasiliano Tiago Geissler Queiroz, tra gli arrestati di ieri.

 

 





Un pensiero su “C’è anche un brasiliano con villa a Capri tra gli arrestati nell’inchiesta sulla scomparsa dei fondi per le coste sarde

  1. I Capresi devono recuperare i valori dei loro nonni, smettere di adorare il denaro, smettere di apprezzare la ricchezza e magnificare i ricchi.
    Magari si riuscirebbe a salvare oltre alla Natura, anche l’anima .

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