Abusi edilizi scoperti dalla Guardia di Finanza, ritirata la licenza a un celebre ristorante di Capri

Abusi edilizi scoperti dalla Guardia di Finanza, ritirata la licenza a un celebre ristorante di Capri

Il Comune di Capri ha notificato la revoca della licenza commerciale a uno dei suoi indirizzi più celebri e iconici: il ristorante “Da Paolino”, il “tempio dei limoni”, meta fissa del jet-set mondiale da decenni. A darne notizia sono diversi organi di informazione regionali. La decisione è stata assunta dal responsabile del settore affari generali e segreteria del Comune, alla luce di numerosi abusi edilizi scoperti dalla Guardia di Finanza nel corso di un sopralluogo con i tecnici effettuato in piena estate nel ristorante e contenuti in tre ordinanze di demolizione firmate dal funzionario responsabile del settore urbanistica ed edilizia privata.

Il Comune ha dichiarato “la decadenza del titolo commerciale (…) per mancata persistenza dei requisiti di regolarità urbanistica comminando al contempo il divieto immediato di prosecuzione di attività” e ha diffidato la società “alla prosecuzione dell’attività per le aree prive di titolo abilitativo all’esercizio”. Contro il provvedimento, pubblicato all’albo pretorio dell’ente, è possibile il ricorso al Tar.

“Stiamo valutando con i legali il da farsi, ma è nostra volontà sistemare la situazione in modo conforme alla legge”, hanno dichiarato i titolari del ristorante al Corriere del Mezzogiorno che oggi ha riportato la notizia.





4 pensieri su “Abusi edilizi scoperti dalla Guardia di Finanza, ritirata la licenza a un celebre ristorante di Capri

  1. E chissà cosa hanno combinato, in una delle principali aree archeologiche poi… speriamo che gli archeologi vigilino…come pure a Grotta delle Felci e zone circostanti, zona “muro greco” in piazza fino a via Roma, e guardino le demolizioni dei muri medioevali dei vicoli in zona Le Botteghe.

  2. Supponiamo che io sia un commerciante di una località turistica che vende prodotti di bassa qualità ma applicando etichette e prezzi di roba di lusso. E che la Guardia di Finanza, nel mese di agosto, scopra e denunci il mio operato. E che il comune mi vieti di continuare le vendite nel mese di settembre. E che il ritiro della licenza al mio negozio avvenga dopo altri due mesi, dandomi il tempo di svuotare il magazzino prima della chiusura invernale.
    Come diceva Giulio Andreotti: “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

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